Tavola Rotonda: "Le prospettive di sviluppo del territorio attraverso il regionalismo
differenziato e la contrattazione collettiva"

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“Le prospettive di sviluppo del territorio attraverso il regionalismo differenziato e la contrattazione collettiva”. Questo il tema della tavola rotonda promossa dalla Cisl Irpinia Sannio riunita presso il Centro di Formazione e Sicurezza di Atripalda dal segretario generale Mario Melchionna, a cui hanno preso parte il sindaco di Benevento Clemente Mastella, la segretaria regionale della Cisl Doriana Buonavita, Gaetano Catullo docente di diritto del Lavoro dell’Unisannio e Andrea Giorgio, vice presidente di Confindustria Avellino.

La locandina del convegno promosso dalla Cisl ad Avellino sul Federalismo differenziato e la contrattazione collettiva

Il regionalismo differenziato ma anche l’indebolimento delle forze sociali nella contrattazione con il Governo è stato al centro dell’intervento della segretaria regionale Doriana Buonavita, che torna in provincia di Avellino a parlare di necessità di costruire una strategia politica per il lavoro che renda partecipi le forze sociali. “Le prospettive di regionalismo differenziato ci obbligano a riflettere sul sistema di ripartizione della spesa pubblica: il costo dei servizi attribuito alle nostre realtà sarà identico a quello precedente, senza alcuna previsione di miglioramento della qualità della vita per noi” tuona la segretaria.

“L’asilo nido- per intenderci- sarà finanziato soltanto dove già c’è, e le decine di battaglie sostenute fino ad oggi per promuovere la crescita e l’efficientamento dei servizi non potrebbero trovare applicazione. Meno servizi avremo e maggiore sarà l’arretramento per questi territori” continua.

La posizione della Cisl sarà quella di chiedere il ripristino della collocazione delle risorse pubbliche, per poi affrontare la questione del federalismo fiscale. “Non è possibile parlare di federalismo fiscale in condizioni di gravi disparità in termini di servizi resi al cittadino. Non stiamo parlando di politica separatista, ma di interventi di economia politica tesi a riequilibrare il Sistema Paese” aggiunge.

Oltre alle pressioni sul mantenimento del salario minimo garantito, il sindacato sottolinea con forza l’indebolimento della contrattazione da parte delle forze sociali. “Stiamo attraversando un momento storico in cui il sistema non prevede più alcun confronto con i corpi intermedi, nè sul pianto lavorativo, nè in Parlamento. Sono fermamente convinta del grave rischio a cui è sottoposta la tenuta della democrazia diretta, che non trova più spazio di dialogo, nè di confronto nelle sedi istituzionali e politiche predisposte”.

 fonte:  www.nuovairpinia.it