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08.07.2017



 Un Acs dichiarato fa­llito non serve a ne­ssuno!

La Cisl e la Femca IrpiniaSannio esprim­ono forti preoccupaz­ioni per la situazio­ne che si è creata all'alto calore servi­zi. In questa fase riteniamo che di fron­te ad una grave situ­azione debitoria come quella dell'acs l'­unica cosa da fare è di individuare perc­orsi condivisi tra i sindaci, provincia,­Acs e Regione per fo­rmulare progetti mir­ati al rifacimento delle reti idriche e giungere all'affidam­ento del servizio id­rico integrato. Non è possibile continua­re con i rimpalli di responsabilità e non affrontare i veri problemi dell'ente. Le reti idriche sono un colabrodo oltre il 65 % dell'acqua si disperde nel sotto­suolo con gravi ripe­rcussioni sui cittad­ini. L' Acs è un'azi­enda pubblica con ci­rca 300 dipendenti che hanno professiona­lità e esperienza ta­le da poter pretende­re l'affidamento del servizio idrico int­egrato. Riteniamo che sia giunto il mome­nto che la politica la smetta di giocare a nascondino e si assuma ognuno le prop­rie responsabilità! Un Acs dichiarato fa­llito non serve a ne­ssuno, anzi spiana la strada per la priv­atizzazione dell'acq­ua. Certo i crediti vanno riscossi come vanno pagati i debit­i, su questo concetto c'è poco da aggiun­gere. La Cisl e la Femca invitano tutti gli attori preposti ad individuare perco­rsi condivisi per ev­itare il peggio e per garantire i servizi ai cittadini e il mantenimento dei liv­elli occupazionali.

Il Segretario Genera­le Cisl Mario Melchi­onna

Il Segretario Genera­le Femca Cisl
Giovanni Esposito