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16.06.2015

Consiglio Generale della FIM-CISL IrpiniaSannio

  Il Consiglio Generale della FIM-CISL IrpiniaSannio, riunito il giorno 16/06/2015 ad Avellino presso la Sede territoriale della CISL  approva la relazione introduttiva del Responsabile Vittorio GUIDA,  fa propri i contenuti dell’ intervento del Segretario Generale della UST-CISL Mario MELCHIONNA e le conclusioni del Segretario Generale della FIM Campania Giuseppe Terracciano e di tutti gli intervenuti nel dibattito.

 

    In particolare il Consiglio Generale esprime il massimo sostegno all’azione della FIM nazionale e al forte impegno che sta caratterizzando il gruppo dirigente guidato da Marco BENTIVOGLI sia in materia di innovazione contrattuale, sia nel campo organizzativo, della formazione e della comunicazione , assunti come tratti fondamentali di un sindacato moderno e riformista rispetto alle nuove sfide e alle nuove frontiere.

 

    Il Consiglio Generale apprezza la rinnovata sensibilità manifestata dalla FIM nazionale in materia di Mezzogiorno, dimostrata in occasione di difficili vertenze.

 

    Particolarmente delicato e difficile si presenta il rinnovo del CCNL.

 

    Il tentativo generoso e paziente della FIM nazionale di costruire una piattaforma unitaria è stato vanificato dalle impostazioni antagoniste della FIOM e dalla sua pretesa di smontare i contratti del 2009 e del 2012; inoltre la FIOM si tira fuori dalle regole unitarie  concordate tra CGIL, CISL, UIL nel Testo unico.

   A queste difficoltà si somma la pretesa di Federmeccanica di fare un contratto senza aumenti salariali, partendo dal fatto che quelli precedenti avrebbero dato aumenti superiori all’inflazione; inoltre Federmeccanica vorrebbe eliminare un livello contrattuale  che  per la FIM è inaccettabile.

   La FIM sostiene la validità dei due livelli di contrattazione .

    Il contratto nazionale deve rimanere strumento di garanzia normativa e salariale e di tutela dei salari dall’inflazione, rendendo i minimi contrattuali il salario di riferimento per tutti i lavoratori del settore.   

    La contrattazione di secondo livello va concentrata nettamente sulla produttività, sugli andamenti aziendali, sulla organizzazione del lavoro.

     Vanno inoltre previsti premi legati alla professionalità, alla modifica dell’inquadramento professionale e all’organizzazione del lavoro; occorre sviluppare la contrattazione territoriale su welfare, formazione, produttività, investimenti, sviluppo; occorre battersi per ottenere dal Governo il ripristino della defiscalizzazione sulla contrattazione decentrata.

   Al centro del rinnovo occorre porre importanti aspetti normativi: la partecipazione; il diritto contrattuale alla formazione   con il coinvolgimento della RSU .

    Nel campo del welfare occorre rafforzare i due strumenti già contrattualmente previsti come Cometa e Metasalute chiedendo  maggiori contributi da parte aziendale e riformare il sistema  dell’inquadramento professionale.

   Va infine previsto uno specifico fondo bilaterale anti-crisi  di sostegno al reddito.

   Per quanto attiene al CCSL del Gruppo FIAT, la cui ripresa produttiva e occupazionale (Termoli, Melfi, novità importanti per Pratola Serra) è frutto anche degli accordi sindacali di cui la FIM è stata protagonista,  la trattativa per il rinnovo del contratto va verso una conclusione positiva ormai imminente con importanti obiettivi raggiunti sia sul piano normativo che salariale.

  

   I testi siglati producono una svolta anche  sul sistema delle relazioni sindacali rafforzando il sistema della partecipazione , dando maggiore ruolo alle RSA.

  Si va quindi verso una conclusione positiva che sarà portata all’approvazione dei lavoratori.

  In questo contesto si inserisce il processo di unificazione tra FIM e FEMCA al quale la FIM IrpiniaSannio guarda con grande fiducia come tappa importante per la costruzione di un grande sindacato   dell’industria nella Cisl a tutti i livelli.

   La FIM ha fortemente voluto e lavorato per questo obiettivo che deve essere portato in porto entro l’anno così come sostenuto da Annamaria FURLAN e da Marco Bentivogli nell’ultimo CG della Fim Naz. del 26 maggio 2015.

    Per quanto attiene allo stato di salute politico e organizzativo della FIM IrpiniaSannio il Consiglio Generale esprime grande soddisfazione sia per i risultati ottenuti nelle elezioni di RSU e RSA (in primo luogo quelli alla FCA) sia per i risultati raggiunti nel campo del proselitismo: 2014 sono stati realizzati circa 150 nuovi iscritti;  2015 70 nuovi iscritti; particolarmente significativo il passaggio alla Sirti di Benevento di circa 40 iscritti dalla FIOM alla FIM.

   Il Consiglio Generale approva con entusiasmo il lavoro fatto sulla formazione dei delegati; esprime soddisfazione per  il clima di rinnovata fiducia ed entusiasmo in cui maturano le condizioni per un gruppo dirigente forte e coeso; apprezza il nuovo rapporto di grande collaborazione e sinergia con la CISL di Mario Melchionna , che ha rafforzato la FIM sul piano della presenza territoriale, che è utile e fecondo anche per la CISL .

   Il confronto alla fine si è concentrato sulle problematiche del territorio con particolare riferimento alla vertenza Irisbus e all’incontro previsto per il 18 al Mise ; alle prospettive della FCA di Pratola Serra e alla ripresa dell’attività produttiva ed occupazionale oltre alla imminente elezione della RLS in azienda; senza trascurare tutta una serie di problematiche di sviluppo che vanno dalla Denso all’Ema ,dalla Laer all’Agusta .

Un approfondimento particolare è stato sviluppato sulla situazione di crisi che attanaglia tutta una serie di piccole aziende del territorio.

Il dibattito è stato ampio e ha visto la partecipazione di tantissimi delegati aziendali tra i quali: Sanseverino Alfonso ,Forgione Umberto e Sgambato Marinella della FCA, Galano Luigi e Landi Angelo della Denso , Fantasia Alessandro della Aurubis e Lepore Ugo di Benevento.

 

                                                                                                      La Segreteria Territoriale