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Emergenza profughi 


Non c’è dubbio sul senso di accoglienza e di solidarietà concreta verso il prossimo dimostrato in più occasioni dalla popolazione irpina, occorre però sottolineare la necessità di svolgere correttamente e concretamente il proprio ruolo da parte di tutte le Istituzioni e della Politica in generale, evitando al contempo ogni tipo di strumentalizzazione.

In una fase delicata e complicata come quella attuale sono soprattutto le Associazioni ad assumere una funzione di supporto alle Istituzioni, attraverso una politica collaborativa, evitando atteggiamenti ostativi ma bensì finalizzati ad una costruttiva partecipazione sociale. Occorre innanzitutto abbreviare i tempi per il riconoscimento dello status di immigrato da parte delle Commissioni Internazionali   (in Campania presenti a Napoli e a Salerno) che ad oggi vanno dai tre mesi ad un anno. A causa della lungaggine burocratica e non avendo regolare permesso di soggiorno, non hanno la possibilità di svolgere alcuna attività lavorativa né tantomeno spostarsi sul territorio.

Un altro grave problema è rappresentato dai ‘rifugiati politici’ che, non trovano sempre alloggio presso le strutture censite: in Italia su 160mila sbarchi solo 60mila risultano ospiti delle strutture messe a disposizione.  È fondamentale inoltre avere a disposizione un registro degli immigrati al momento dello sbarco, attraverso l’utilizzo di foto segnaletiche, così da facilitare l’attività dei diversi Comuni ospitanti e il rilascio di un apposito documento di riconoscimento da parte delle Questure.

Le diverse problematiche esistenti, sono state inviate alla nostra Sede Nazionale così da essere poste all’attenzione del Ministero dell’Interno.

Il protocollo d’intesa sottoscritto presso la Prefettura di Avellino in data 20 Marzo 2015, tra Comuni interessati, le Associazioni e i Gestori di strutture di accoglienza, rappresenta un importante risultato grazie anche alla sensibilità dimostrata dal Prefetto e dai suoi collaboratori.

Per dare concretezza al protocollo è necessario che i Sindaci si attivino singolarmente, organizzando incontri e invitando tutti i soggetti interessati, al fine di coinvolgere i migranti in attività di Pubblica Utilità.

Apprezziamo infine Il provvedimento del Ministero, più volte anche da noi sollecitato, che andrà in vigore dal prossimo I° Giugno 2015, che disciplina la nuova gestione del flusso di immigrati da parte di cooperative e società, non più attraverso il criterio del massimo ribasso ma, attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa.

La CISL IrpiniaSannio e l’ANOLF (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere) chiedono la messa a disposizione di tutte le strutture presenti e non utilizzate sul nostro territorio per l’accoglienza dei Profughi, evitando così sovraffollamento e rischi di tenuta sociale, ma soprattutto per garantire il diritto di accoglienza a quanti purtroppo hanno affrontato viaggi pericolosi, mettendo a rischio la propria vita, sperando di trovare una casa ed un lavoro dignitoso.

 

Avellino lì 27/04/2015

 

Il Presidente dell’ANOLF                                Il Segretario Generale CISL Irpinia Sannio

  Umberto Vecchione                                                Mario Melchionna

 

 

 

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